Le visite per controlli pacemaker e defibrillatori sono appuntamenti periodici durante i quali un cardiologo verifica il corretto funzionamento di questi dispositivi impiantati e la durata della loro batteria. Consistono nell’interrogazione e analisi dei dati memorizzati, regolazione dei parametri se necessario, e controllo dello stato della batteria del dispositivo. Queste visite sono fondamentali per assicurare che il pacemaker o il defibrillatore operi in modo ottimale e per monitorare la salute cardiaca del paziente.
È un esame eseguito periodicamente, di solito 1-2 volte all’anno.
Il controllo del pacemaker e del defibrillatore serve a:
I controlli del pacemaker e del defibrillatore devono essere eseguiti:
Periodicamente: generalmente ogni 6 mesi o secondo le indicazioni del cardiologo.
Dopo l’impianto: un controllo iniziale è solitamente programmato 1 mese dopo l’impianto del dispositivo.
Se si manifestano sintomi: qualsiasi nuovo sintomo come palpitazioni, vertigini, svenimenti o dolore toracico deve essere valutato tempestivamente.
In caso di allarmi: se il dispositivo segnala un allarme, un’anomalia o quando si sospetta un malfunzionamento.
Prima di interventi chirurgici: per garantire che il dispositivo sia impostato correttamente per la procedura.
Durante il monitoraggio remoto: se si utilizza un sistema di monitoraggio domiciliare, il controllo ambulatoriale risulta comunque indicato periodicamente per i portatori di defibrillatore.
I controlli del pacemaker e del defibrillatore si svolgono in questo modo:
In questo modo si valuta lo “stato di salute” del dispositivo (carica batteria, parametri elettrici, ecc.) e i dati clinici del paziente (funzionamento del dispositivo, eventuali interventi del defibrillatore, ecc.).
Il controllo del pacemaker o del defibrillatore è un esame semplice e non invasivo che non prevede norme di preparazione particolari per il paziente
È sufficiente presentarsi all’appuntamento senza dover seguire specifiche indicazioni o restrizioni
Portare con sé eventuali esami precedenti e la lista dei farmaci assunti e soprattutto il tesserino del pacemaker con il nominativo del dispositivo.